Disruptive

Nella storia avvengono episodi che diventano spartiacque, separando in modo netto il prima dal dopo. Anche nel calcio è così: persone, giocate e idee hanno rivoluzionato lo sport più seguito dal mondo, stravolgendo le dinamiche di un gioco che vive sul campo ma si alimenta e vive in molti mondi.

Disruptive è una produzione Spotify Studios e Gli Ascoltabili
Condotta da: Angelo Astrei
Curata e scritta da: Angelo Astrei e Giuseppe Paternò Raddusa
Editing e sound design di: Angelo Astrei e Francesco Campeotto
Art director: Gianluca Chinnici
Executive producer: Giacomo Zito e Jacopo Penzo

Totti
Mino Raiola
Zlatan Ibrahimović
Alex Ferguson
Baresi
Eric Cantona
Roberto Baggio
Ronaldo
Jean Marc Bosman
Pep Guardiola
Brera
Jürgen Klopp
Lionel Messi
Mia Hamm
David Beckahm
Giacinto Facchetti

Francesco Totti

Le conseguenze dell'amore

Bandiera della Roma, Francesco Totti è un simbolo della capitale. Simbolo, però, significa un universo di emozioni diverse. La fede nei confronti di una squadra. Un rapporto ricambiato e ricco con i tifosi. La consapevolezza di essere uno dei più grandi. Tutto questo è Francesco Totti. 

Franco Baresi

Il Piscinin

Fedeltà ai colori, carisma silenzioso, talento estremo: Franco Baresi, di professione “libero”, non è soltanto uno dei difensori più potenti di sempre. È l’anima del Milan esportata in tutto il mondo, un giocatore di silenziosa abilità che ha dimostrato, negli anni, coerenza assoluta. E che ha capitanato la sua squadra nei momenti più luminosi della sua storia. Il suo addio, nel 1997, è commovente ma posato, proprio come lui.

Cristiano Ronaldo

Il rapporto col divino

CR7, uomo dei record. Da un’isola portoghese alla conquista del mondo, Cristiano Ronaldo impernia la sua carriera da un lato sulla costruzione del suo mito, dall’altro allenando mente e corpo a privazioni e sacrifici. Alla ricerca di un equilibrio che lo ha trasformato in un campione unico, in cui il glamour affianca forza ed energia.

Gianni Brera

Il tabacco, il vino e l'Olivetti

Se c’è un uomo che ha inventato il modo per raccontare il calcio al mondo, quell’uomo è senza dubbio Gianni Brera. Un giornalista dalla mente e dalla penna raffinatissima che, inventando linguaggi e parole, ha riscritto la narrazione sportiva donando vita a tanti dei miti che ancora oggi ricordiamo.

Mia Hamm

Per il calcio delle donne

Mia Hamm è una delle calciatrici più famose nella storia di questa disciplina; negli anni l’attaccante americana è riuscita a sconfiggere pregiudizi e tabù, imponendo la sua potenza agli occhi di tutti gli appassionati di pallone. Ai suoi trionfi sul campo è riuscita ad affiancare un impegno sociale importante; senza dimenticare mai la sua missione, quella di aiutare le giovani giocatrici del futuro a non sentirsi mai più discriminate.

Mino Raiola

Grassi affari

Cosa unisce Haaland, de Ligt, Pogba, Donnarumma e Verratti? Semplice, la risposta è nel nome del loro procuratore: Mino Raiola. Un uomo, con il business nel sangue, che da cameriere emigrato in Olanda si è trasformato nel re del mercato.

Eric Cantona

God save the King

Se si pensa al suo essere disruptive vengono alla mente gesti inconsulti e, a volte, violenti. Ma Eric Cantona è stato molto di più perché nella sua carriera, una volta atterrato in Inghilterra, ha saputo conquistare le folle grazie alle sue giocate e al suo carisma tanto da essere eletto giocatore del secolo dai tifosi del suo United.

Jean Marc Bosman

Il portafoglio e l'oblio

Jean Marc Bosman, belga, classe 1964, vorrebbe lasciare l’RFC Liegi, in cui milita e in cui è in scadenza di contratto, per spostarsi al Dunkerque, in Francia. La squadra, però, chiede un indennità di trasferimento altissima, tanto da convincere i francesi a desistere. Bosman fa causa alla UEFA, alla federazione nazionale e alla sua squadra. Dopo cinque anni di cause, Bosman rivoluziona il mondo del calcio con una sentenza che porta il suo nome: una sentenza che permette ai giocatori europei di lasciare la propria squadra, a scadenza del contratto, per un altro club, senza che il team di destinazione paghi a quello di partenza l’indennità di trasferimento. È una decisione storica, voluta dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Paradossalmente, l’unico a non beneficiarne sarà proprio Jean-Marc Bosman; dopo la decisione della corte il suo astro si spegne definitivamente, e iniziano a farsi vivi gli spettri di alcol e depressione…

Jürgen Klopp

La leadership e la risata

Se si pensa al suo essere disruptive vengono alla mente gesti inconsulti e, a volte, violenti. Ma Eric Cantona è stato molto di più perché nella sua carriera, una volta atterrato in Inghilterra, ha saputo conquistare le folle grazie alle sue giocate e al suo carisma tanto da essere eletto giocatore del secolo dai tifosi del suo United.

David Beckham

Icona posh

Grande campione o vittima del glamour? Uomo di spettacolo o calciatore? David Beckham è un calciatore disruptive perché ha saputo unire lo stile a una competenza sul campo che ha avuto pochi eguali. Anche se nella sua Inghilterra hanno avuto bisogno di tempo, per capirlo…

Zlatan Ibrahimović

Zlatan non ha sottotitoli

Cresciuto nei sobborghi di Malmoe, nel ghetto di Rosenberg, Zlatan Ibrahimovic arriva ai vertici del mondo calcistico, giocando nelle migliori squadre, ispirato da un carattere agguerrito, provocatorio e arrogante. Il suo legame con il pallone è autentico, individuale e – per molti – estremamente egoistico. Non ha i virtuosismi di Ronaldo, né i poteri alieni di Messi: Ibra ha l’energia – e tutto il resto.

Roberto Baggio

Non è più domenica

Da una parte il talento smisurato, dall’altra il destino che ha provato in ogni modo a impedirgli di palesarsi. Nel mezzo c’è lui, il Divin Codino, il calciatore italiano che probabilmente più di ogni altro è diventato un simbolo. Perché Roberto Baggio ha scritto pagine indelebili della storia del nostro calcio entrando nel cuore di ogni tifoso. 

Forse avrebbe potuto vincere di più ma ha pagato lo scotto degli infortuni e di un tatticismo insano che il dono, la magia e la fantasia, non le ha mai comprese davvero

Pep Guardiola

Odio e amore per il Tiki Taka

Overthinking, intelligenza, scaltrezza, tiki taka (ma non solo questo). Josep “Pep” Guardiola ha saputo arrivare sui tetti del mondo, dai giorni nel Barcellona come giocatore a quelli in cui, da tecnico, ha esaltato per sempre i meriti dei blaugrana. Oggi guida del Manchester City, Guardiola ha dimostrato al mondo intero quanto, per guidare una squadra, il pensiero vada di pari passo con l’impegno fisico. E di quanto, per essere davvero grandi, sia importante anche e soprattutto accettare le sconfitte; come quella del maggio 2021 contro il Chelsea. Guardiola e i ragazzi del City, durante la sfilata in cui vengono insigniti della medaglia al secondo posto, sorprendono: l’allenatore, infatti, bacia la medaglia. Un segno di estrema, infinita sportività.

Lionel Messi

La pulga atomica

C’è chi dice sia ossessionato da Maradona, chi invece lo contrappone costantemente a Cristiano Ronaldo. La verità è che nel calcio i paragoni hanno poca ragione di esistere ma soprattutto che Messi è il più forte giocatore che la storia abbia mai avuto. In questo episodio raccontiamo il perché, ripercorrendo la sua storia dal disturbo di crescita diagnosticato a Rosario fino alla recentissima conquista della Coppa America, passando ovviamente per i trofei conquistati e i record infranti. 

Giacinto Facchetti

Per tutta la vita

Grazie alla lungimirante visione di Helenio Herrera ha trasformato il ruolo del terzino da difensivo a offensivo. Ha saputo brillare in Italia e in Europa, portando la sua Inter a livelli gloriosi. Ha vestito solo i suoi colori nell’arco di una carriera luminosa e fedele. È stato, soprattutto, un uomo corretto e un giocatore onesto. Giacinto Facchetti, montagna dal cuore buono, è un’icona che ha saputo interpretare il gioco del pallone con moralità, intelletto e tanto talento.

Alex Ferguson

L'hairdryer

Dai sobborghi di Glasgow alla vetta d’Europa, la storia di Alex Ferguson è caratterizzata da un costante rapporto con il potere: prima lo combatte poi, probabilmente, capisce che è meglio amministrarlo, al punto da diventarne l’incarnazione più autentica. Soprannominato l’asciugacapelli per le sfuriate che riserva ai suoi calciatori, trascorre praticamente tutta la sua vita sportiva sulla panchina del Manchester United conquistando il titolo di allenatore più vincente della storia e diventando un’icona per la tifoseria dei red devils e del mondo intero.

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